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21-02-2010 - Pacta servanda sunt

Pacta serranda sunt
Il patto stretto fra l’amministrazione comunale di Udine, il comitato “via Asquini” e i gestori di telefonia mobile (Wind – Ericsson) con l’alta mediazione del Prefetto di Udine sarà certamente onorato
Sì, è vero, l’antenna di via Asquini fra qualche giorno sarà issata sul basamento costruito all’interno del Visionario e a pochi metri dal marciapiede della stessa via. È anche vero che, sotto la supervisione del prefetto dott. Salemme, esiste un patto fra Comune, gestori e comitato civico che prelude ad un cambiamento dell’ubicazione ove si individui un’area più consona sia per quel che concerne la distanza dall’asilo “M. Volpe” sia per l’impatto visivo. L’antenna è alta infatti 36 metri e seguendo quanto in merito indica la legge regionale – che afferma di non porre antenne laddove la loro altezza divenga incombente rispetto alle abitazioni vicine (una casa a meno di 20 metri è alta poco più di 6 metri, ossia un sesto dell’antenna) –, nonché varie sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che, oltre alla necessità di valutazione di impatto ambientale, prescrivono di non installare antenne per telefonia mobile nei pressi di asili e scuole materne (l’asilo “M. Volpe è a circa 50 metri dall’attuale sito), il comitato coltiva la legittima speranza di riuscire quantomeno a pervenire allo spostamento dell’”ecomostro”.
Ad ogni buon conto, pur nella certezza che siano tutti gentiluomini coloro che sono pervenuti al patto, il comitato “via Asquini” non deporrà le armi e procederà quindi con un ricorso al Tar e, ove necessario, al Consiglio di Stato esponendo, per l’appunto, le sentenze già pronunciate in casi del tutto analoghi e fors’anche con elementi meno significativi di quelli che il comitato è in grado di rappresentare. Nei ricorsi si farà altresì presente che la data di inizio dei lavori riportata nella locandina esposta all’esterno del cantiere del Visionario è falsa non corrispondendo alla data di effettivo inizio dei lavori. La data riportata è infatti del 22 dicembre 2009, mentre i lavori hanno avuto inizio a metà gennaio. Correttezza, non solo amministrativa, e osservazione della norma avrebbero dovuto suggerire di correggere la data esposta. La locandina con la data di inizio dei lavori e con tutte le altre utili informazioni (committente, ditta esecutrice, progettista, direttore lavori, ecc.), può infatti essere esposta a norma di legge anche prima dell’effettivo inizio, ma con la data esatta e a questa data i lavori devono effettivamente iniziare. Nella fattispecie la locandina è stata “pubblicata”, cioè esposta al pubblico, a metà gennaio, ossia quando è stato realizzato il cantiere, ma con la data, per l’appunto, del 22 dicembre 2009. È ciò costituisce azione illegittima. Fra l’altro, se infatti i lavori avessero avuto inizio proprio il 22 dicembre dello scorso anno il comitato avrebbe adesso solo due giorni di tempo per inoltrare il ricorso.
Il comitato “via Asquini”, inoltre, non ha ancora ricevuto dal Comune l’intera documentazione relativa al manufatto pur avendo inoltrato domanda il 20 gennaio. In proposito l’ing. Disnan dal Comune si è però detto disponibile a fornire al comitato, nella prossima settimana, quanto richiesto.
Altra iniziativa del comitato sarà quella di dar vita ad un periodico, probabilmente settimanale, per illustrare tempestivamente alla cittadinanza l’attività dell’amministrazione comunale e l’evoluzione della situazione in via Asquini. Nel caso dell’antenna e, in generale, della disciplina in materia di infrastrutture per telefonia mobile, il decreto del presidente della regione indica, fra i vari obiettivi, “la trasparenza dell’informazione alla cittadinanza e attivazione dei meccanismi di partecipazione alle scelte di carattere urbanistico”. In merito è opportuno far presente che gli abitanti di via Asquini e dintorni hanno appreso dell’ubicazione dell’antenna solo a metà gennaio in occasione dell’inizio dei lavori all’interno dell’area del Visionario. E non crediamo sia questo il miglior metodo di informare e rendere partecipe la cittadinanza circa le intenzioni e le determinazioni dell’ammini- strazione comunale.
 

Nico Grilloni

 

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